Dopo una breve pausa, ritorniamo con un nuovo articolo del blog.

Di cosa parliamo oggi?

Mi direte, c’è scritto nel titolo... Certo, ma se dico “pavimento pelvico” quanti di voi sanno veramente spiegare cos’è, dove si trova e che funzioni ha?

Spero in tanti, ma per esperienza so che purtroppo siamo in pochi.

Perchè non consideriamo minimamente il nostro pavimento pelvico ma ci preoccupiamo solo di allenare i nostri bicipiti, quadricipiti o i glutei?

La risposta è facile: la nostra società considera l’argomento un tabù, una vergogna, quindi non ne parliamo, non lo conosciamo e non ce ne occupiamo.

La prima volta che entriamo in contatto con queste informazioni è durante un bel ciclo di incontri di accompagnamento alla nascita.

Fino a questo momento pochissime donne sono consapevoli e coscienti di avere un pavimento pelvico e di doversi prendere cura anche di questi muscoli. Questa non è una colpa della donna ma un difetto della comunità e dei professionisti che in primis dovrebbero preoccuparsi di affrontare l’argomento.

L’importanza della consapevolezza sta anche nella prevenzione e nel trattamento di alcuni disturbi, molti dei quali particolarmente sgradevoli e con risvolti negativi nella vita della donna: dolori mestruali, incontinenza urinaria da sforzo, prolasso uterino o vescicale, anorgasmia, dispareunia, vaginismo sono alcuni tra i disturbi più comuni.

Abbiamo detto che per poterci prendere cura del pavimento pelvico dobbiamo prima di tutto prendere coscienza di cos’è, dove si trova e che funzioni ha. Quindi, a lavoro!

Il perineo è quella porzione del nostro corpo delimitata dalla sinfisi pubica anteriormente, dal coccige posteriormente e dalle tuberosità ischiatiche lateralmente.

  In questa regione corporea terminano, nella donna, 3 canali differenti: uretra, vagina e retto.

Il perineo è formato da un piano cutaneo e uno muscolare, appunto, il pavimento pelvico.

Per fare un esempio più pratico e concreto, è tutta quella zona che poggia sul sellino della bicicletta.

Se tracciamo delle linee che colleghino i punti sopracitati, vediamo proprio che si viene a formare un rombo costituito da due triangolini, uno anteriore e uno posteriore, che definiscono due zone differenti.

Per spiegare meglio, facciamo un passo indietro ed andiamo a vedere da cosa è formato il pavimento pelvico.

Il pavimento pelvico è formato da 3 strati muscolari e legamentosi che dall’esterno all’interno sono: lo strato degli sfinteri, il diaframma pelvico e il diaframma urogenitale.

Proprio questi ultimi due strati sono rappresentati rispettivamente dal “triangolino” posteriore e da quello anteriore.

Lo strato degli sfinteri invece, il più esterno, ha la forma di un 8, con la pancia inferiore, corrispondente allo sfintere anale, leggeremente più piccola.

Abbiamo definito dove si trova e da cos’è formato...ma che funzioni ha il pavimento pelvico?

Il pavimento pelvico svolge molteplici e importantissime funzioni:

- Continenza: ha funzione sfinteriale, cioè regola l’attività degli sfinteri occupandosi della continenza urinaria e fecale.

- Circolazione locale: l’attività dei muscoli perineali stimola la circolazione locale aiutando la prevenzione di emorroidi, stipsi e congestione pelvica.

- Funzione sessuale: svolge un ruolo importante nella funzione sessuale femminile, intervenendo nella fase motoria dell’orgasmo e partecipando così al raggiungimento del piacere sessuale. 

- Parto: essendo composto da strati muscolari, il pavimento pelvico può distendersi, assecondando ed aiutando la progressione e la rotazione del feto durante il travaglio ed il parto.

- Statica pelvica: il pavimento pelvico è come un’amaca: muscoli e legamenti fungono da sostegno e sospensione di vescica, vagina, utero e retto. Inoltre è fondamentale per il mantenimento della statica pelvica e per ammortizzare e gestire le pressioni addominali, dai movimenti respiratori, allo starnuto, all’attività addominale più intensa.

 

 

Direi che le funzioni appena descritte sono più importanti di quelle di un bicipite ben allenato.

Come facciamo quindi a conoscere e prenderci cura del nostro pavimento pelvico?

Prima abbiamo fatto il confronto con i bicipiti: la soluzione quindi è la ginnastica!

Essendo formato da muscoli anche il pavimento pelvico va allenato: la ginnastica del pavimento pelvico, oltre alla funzione preventiva e migliorativa di alcune problematiche, ha un ruolo importante nella consapevolezza e nella percezione di questa muscolatura.

Dobbiamo considerare il pavimento pelvico anche nelle attività quotidiane come alzarsi e sedersi, le faccende domestiche o la palestra, ad esempio.

Soprattutto durante una sessione di esercizi in palestra andrebbe considerato il pavimento pelvico: la pressione addominale esercitata durante gli sforzi andrebbe supportata da un buon utilizzo del pavimento pelvico affinchè quest’ultimo, con il tempo, non subisca danni.

Alcuni dei vantaggi di un pavimento pelvico allenato:

- Miglioramento della funzione di sostegno e prevenzione dei prolassi;

- Miglioramento della circolazione pelvica diminuendo le probabilità di insorgenza di problematiche quali ad esempio stipsi ed emorroidi;

- Miglioramento della sensazione dolorosa durante la mestruazione;

- Aiuto nella prevenzione delle cistiti ricorrenti;

- Aiuto nella progressione del feto e nell’espulsione del neonato durante il parto, grazie alla capacità acquisita di aprire e lasciare andare.

La ginnastica del pavimento pelvico ha quindi vantaggi per tutte le donne, di qualsiasi età e in qualsiasi fase della propria vita. Frequentare un ciclo di incontri a riguardo, quindi, può essere utile per tutti.

Il perineo femminile, nelle sue molteplici funzioni e caratteristiche, è una parte importante del nostro corpo: ignorarlo e non prendersene cura vuol dire rinunciare ad una parte di noi stesse e della nostra identità.

Non abbassiamo la testa davanti a chi pensa di risolverci il problema propinandoci un assorbente!

Eh, maschietti, non fate i furbi...avete notato che ho specificato spesso “femminile” nel corso dell’articolo? Sapete perchè?

Perchè il pavimento pelvico lo avete anche voi...esattamente come avete tutte le problematiche di un pavimento pelvico non curato!

 

 

Eiaculazione precoce, disfunzione erettile ed incontinenza sono alcune delle più comuni problematiche maschili. Riconoscere di avere uno di questi problemi o volerlo prevenire non vuol dire essere meno uomini... Prendetevi cura di voi stessi!

 

A presto,

 

Ostetrica Grazia