Il pesto...ma cosa c’entra il pesto ora?

Beh... Il pesto è uno spunto utile ad introdurre il nuovo articolo del blog in cui parleremo di alimentazione e stile di vita in gravidanza.

La gravidanza non è una malattia ma questo non toglie il fatto che bisogna prendersene cura.

Se non è già abitudine, bisognerebbe utilizzare la gravidanza e il proprio bambino come stimolo e motivazione per cominciare ad adottare uno stile di vita sano ed equilibrato.

Tenendo conto inoltre di alcuni accorgimenti possiamo scongiurare problematiche anche molto gravi.

Per questi ed altri motivi è bene che ogni donna, che voglia intraprendere una gravidanza o che sia già in attesa, venga informata riguardo norme igieniche, alimentazione e stile di vita adeguati.

 

Una donna deve essere a conoscenza di poche e semplici indicazioni:

- Lavare bene sotto acqua corrente frutta e verdura prima di consumarle crude

- Anche se ben lavata, la frutta con la buccia andrebbe sbucciata per maggior sicurezza

- Evitare carne o pesce crudo

- Evitare uova o latte non pastorizzato

- Evitare formaggi con muffe o crosta fiorita tipo gorgonzola, brie o camembert.

 

La marinatura NON è da considerarsi cottura, poichè la macerazione provocata dal limone non uccide l’eventuale microrganismo patogeno, come invece accade con il calore dei fornelli o del forno.

 

Se si cucinano la carne o il pesce con un contorno è bene cuocerli prima in una padella a parte e successivamente unirli al contorno, per evitare di contaminare la pietanza nel caso in cui la carne o il pesce crudi contenessero un microrganismo patogeno.

Per lo stesso motivo, la contaminazione, è bene non usare per altro gli stessi coltelli o utensili (tipo tagliere) utilizzati per tagliare o preparare la carne o il pesce e, come sempre, lavarsi bene le mani dopo aver maneggiato questi alimenti crudi.

 

E ora mi direte, se vado a mangiare al ristorante o in un locale dove non sono io a maneggiare e preparare gli alimenti?

L’indicazione è quella di evitare di ordinare e consumare piatti che contengano, anche solo come contorno o decorazione, gli alimenti vietati in gravidanza.

Alcuni esempi possono essere:

- le decorazioni o il contorno con l’insalatina o affini

- le decorazioni o i condimenti con salse, tipo la maionese, che contengono l’uovo crudo

- dolci con creme poichè il latte e le uova utilizzati potrebbero essere crudi (tipo tiramisù)

- tartare di carne o pesce, salumi crudi (prosciutto crudo, bresaola, salame, ecc.), taglieri di salumi e formaggi misti.

- piatti con marinatura (tipo acciughe marinate o carpacci di carne o pesce)

- il pesto.

 

E finalmente capiamo il perchè di questo titolo strano.

Il pesto, erroneamente, non viene considerato un potenziale pericolo in gravidanza.

Questo perchè non ci viene in mente che questo sugo tipico ligure contiene il basilico crudo.

Il basilico crudo se lavato male, in quanto da considerare come una verdura cruda, può essere veicolo di microrganismi patogeni, nella fattispecie il toxoplasma.

Quindi anche il pesto è tra gli alimenti da evitare al di fuori dell’ambiente domestico, dove possiamo controllare in prima persona gli alimenti utilizzati e la loro lavorazione.

 

Certo, tutti questi accorgimenti sono noiosi e faticosi da rispettare.

Sicuramente però l’amore per il vostro bambino vi aiuterà ad affrontare queste piccole difficoltà: meglio rinunciare ad una tartare di carne piuttosto che rischiare che il proprio bambino ne subisca danni anche gravi, diversi a seconda del periodo della gravidanza in cui la mamma viene infettata.

Questi danni vanno da un piccolo deficit, ad un’importante malformazione, all’aborto, molto più probabile se il contagio avviene in epoca gestazionale precoce.

 

All’inizio dell’articolo avevo parlato anche di stile di vita... Ma per saperne di più seguite il blog e non perdetevi il prossimo appuntamento. A presto!