Eccomi, al primo appuntamento con il mio blog, il nostro blog, che condivideremo assieme, per confrontarci, discutere, riflettere ed esprimerci.

 

Prima di tutto però mi presento.

Mi chiamo Grazia, ho 25 anni e sono un’ostetrica.

Mi sono laureata presso l’Università degli studi di Genova con una tesi riguardante la formazione dei volontari di Croce Rossa e Pubblica Assistenza in ambito di violenza sulle donne ed ho praticato il mio tirocinio formativo sia presso il Centro Nascita Alternativo del San Martino di Genova, sia presso i reparti dell’Ospedale San Paolo di Savona.

Attualmente sono un’ostetrica libero professionista e frequento come volontaria il consultorio familiare di via Chiappino a Savona.

Vi chiederete, come mai un ragazza decide di diventare ostetrica?

Per molte la risposta è “perchè mi piacciono i bambini”, oppure “perchè mi voglio occupare delle donne, in particolare della gravidanza”.

La mia risposta a questa domanda, invece, è “perchè era destino”.

Ed ora cosa c’entra il destino, su una scelta così importante per il futuro lavorativo di una persona, mi direte.

Beh, nel mio caso il destino c’entra eccome, ed ora vi spiego anche il perchè.

 

Nell’ormai lontano maggio 1993, una mamma stava per partorire la sua bambina nella sua casetta di Vado Ligure. Questa bambina aveva una sorella maggiore, di soli 3 anni, che ha evitato che nascesse in casa: aveva imparato tutti i numeri a memoria e vedendo la mamma in difficoltà non ci ha pensato due volte ed ha chiamato i soccorsi, come le avevano insegnato. Chiama l’ambulanza, chiama il papà e chiama lo zio che abita più vicino a casa sua, perchè si prenda cura di lei aspettando l’arrivo della sorellina. Però questa bambina aveva un’incredibile fretta di nascere. Sull’ambulanza n°53 di Vado Ligure, durante il viaggio, a sirene spiegate, da Vado Ligure all’ospedale San Paolo, due poveri volontari terrorizzati, che quel sabato mattina alle 7 avrebbero preferito essere altrove, si sono improvvisati ostetrici ed hanno assistito alla nascita di una bellissima bambina.

Quella bambina ero io.

 

Ho raccontato più volte nel corso degli anni questo aneddoto, senza fare troppo caso al fatto che le cose accadono sempre per un motivo, perchè è destino.

Il destino ha voluto poi che nel 2011, per una serie di coincidenze, diventassi volontaria della Croce Rossa di Vado Ligure, riportandomi lì dove sono nata.

Poteva la mia professione seguire una strada non segnata dal destino? Ovviamente no.

Pensando alla mia nascita rocambolesca e a quei poveri volontari, che non sono professionisti sanitari, tantomeno ostetrici, e che comunque si sono dovuti prendere questo bel mal di pancia, assistendo al parto di mia madre, ho superato le varie peripezie del test d’ingresso universitario ed ho iniziato il mio percorso verso e attraverso questa magnifica professione.

Ed eccomi qui, a raccontarvi il mio lavoro da ostetrica... Sarà solo una coincidenza?

Non credo... Ostetrica si nasce!